Il più antico teatro spoletino, costruito nella seconda metà del XVII secolo sfruttando una parte delle strutture dell’incompiuto Palazzo della Signoria.Oggi la sala ha pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e loggione; il soffitto è decorato con dipinti raffiguranti Apollo e le Muse. Il teatro ha una capienza di trecento posti ed è considerato uno dei più eleganti in Italia, inoltre, ospita da sempre importanti spettacoli del Festival dei Due Mondi.
Nell’area dove sorge oggi San Nicolò, esisteva già dal IV secolo, una chiesa intitolata a San Nicola di Bari, ed è inoltre accertata la consacrazione di una chiesa di questo titolo nel 1089. La chiesa ha semplice pianta rettangolare che si conclude con un’altissima abside poligonale; la facciata è a due spioventi ed è arricchita da un grande portale archiacuto e scolpito, di moderato stile gotico.
Ad oggi il teatro ha una capienza di quattrocentocinquanta posti.
La costruzione risale al XIV secolo mentre, l’attuale sistemazione della corte interna ad arcata con pregevoli graffiti risale al XV secolo. Di notevole interesse il cavalcavia anch’esso rinascimentale di collegamento alla terrazza ed alla Cappella gentilizia.
Già residenza dei governatori di Spoleto, è ora di proprietà di LAVINIA VINCENTI MARERI.
La Cantina nasce nel 1971 con l’intento di recuperare e valorizzare l’antichissimo vitigno autoctono Sagrantino. Ad oggi leader nella produzione dell’ omonimo vino di Montefalco, la cantina ha raggiunto un’estensione di 150 ettari (di cui 135 appartenenti alle zone della doc e D.O.C.G. Montefalco della D.O.C. dei Colli Martani per la produzione di vino e 10 coltivati ad olivo). La tradizione che appartiene a questi territori unita alla sperimentazione e alle più moderne tecniche di allevamento, hanno permesso all’azienda di produrre vini ed olio di eccellente prestigio. Con una filosofia produttiva fortemente vincolata alla qualità e al rispetto per il territorio, la Arnaldo Caprai ha saputo trasformare in trentacinque anni un patrimonio in via d’estinzione come il Sagrantino, nell’eccellenza di un territorio.
Immerso nel bosco sacro del Monteluco,l’Eremo di S.M. delle Grazie divenne, attraverso i secoli, centro di vita spirituale e anacoretica. Nel 1991 divenne “Residenza d’Epoca” (prima nell’Umbria) con il desiderio di far conoscere, in Italia e all’estero, l’antica struttura e la sua importante testimonianza storica.
